Il primo punto nasce come molto più di un laboratorio di cucito e ricamo: è un luogo simbolico e concreto in cui un gesto semplice — infilare un ago e fare il primo punto — diventa occasione di incontro, autonomia e partecipazione.
Il progetto è ideato e condotto da una donna iraniana che, forte della propria esperienza personale e culturale, sceglie di mettere al centro altre donne, creando uno spazio inclusivo in cui condividere competenze, storie e prospettive. Il cucito e il ricamo diventano linguaggi universali: accessibili, pazienti, capaci di unire persone provenienti da contesti diversi.
“Il primo punto” rappresenta la prima occasione per molte partecipanti di uscire dall’isolamento, di mettersi alla prova, di riscoprire capacità manuali e creative spesso trascurate o mai esplorate. Attraverso attività pratiche, il progetto favorisce lo scambio reciproco: chi insegna apprende, chi impara contribuisce, in un circolo virtuoso di crescita condivisa.
L’iniziativa si inserisce in un’ottica di cittadinanza attiva, promuovendo la partecipazione delle donne alla vita sociale e culturale del territorio. Non si tratta solo di acquisire competenze tecniche, ma di costruire relazioni, rafforzare l’autostima e sviluppare consapevolezza del proprio ruolo nella comunità.
Ogni punto cucito racconta una storia, ogni ricamo diventa traccia di un percorso personale e collettivo. “Il primo punto” è l’inizio di qualcosa: un cammino verso l’autonomia, l’inclusione e la valorizzazione delle differenze, dove il fare insieme diventa strumento di cambiamento.